• Le Mura di Fiesole

Le Mura di Fiesole rappresentano l’antico sistema difensivo della città e risalgono all’epoca etrusca, circa IV secolo a.C..
Costruite con enormi blocchi squadrati di arenaria (tanto grandi che nel medioevo circolava la credenza popolare che questi fossero opera di giganti), proveniente dalle cave delle zone circostanti, in principio furono una massiccia protezione contro gli attacchi dei romani i quali, una volta conquistata Fiesole e trasformata in loro colonia, le riutilizzarono rafforzandole. Le antiche mura etrusche rimangono in piedi fino in epoca longobarda ed anche nel medioevo tanto da rilevarsi una buona forma difensiva anche contro gli attacchi dei fiorentini i quali, però, una volta conquistata Fiesole, nel 1125, iniziarono la loro parziale distruzione.
Ancor oggi è possibile vedere i resti della cinta muraria sui lati est, sud e nord della città. Il tratto meglio conservato si presenta sul lato nord, sulla strada che da esse prende il nome (via Mura Etrusche) e che delimita l’area archeologica costituendone il muro di contenimento. Altri tratti si possono vedere sul colle di San Francesco, a monte del giardino pubblico, qui, secondo alcuni esperti, la fattura più irregolare e rozza, può far pensare ad una fortificazione anteriore alla cinta urbana e destinata a proteggere l’acropoli.
Poi ancora tratti si hanno nei pressi di Borgunto, sul lato sud in via Frà Giovanni Angelico ed infine nelle vicinanze dell’ex Convento di San Girolamo. Non è stata invece riconosciuta con sicurezza la posizione delle porte di accesso anche se alcuni studiosi ipotizzano una porta settentrionale (via delle Mura Etrusche angolo via di Riorbico), una orientale (a Borgunto) ed una meridionale (via Vecchia Fiesolana).

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